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UNIONI CIVILI: SI PROFILA UNA SCONFITTA?

La delibera sulle Unioni Civili approda in aula Giulio Cesare ma si profila una dura sconfitta per noi del Comitato Promotore. A nulla è valso il tentativo di mediazione posto in essere dal vice Sindaco Garavaglia che con tanta sensibilità aveva tentato di comporre le varie anime della maggioranza.
La parola fine è stata messa da un duro intervento della Chiesa che ha chiesto la bocciatura della delibera.
Ed il Partito Democratico si è adeguato invocando strumentalizzazioni della delibera da parte della sinistra massimalista. E a farne le spese sono sempre i cittadini, quella parte di cittadini da anni ignorata che vede ancora una volta calpestati i suoi diritti.

"il tema delle unioni civili viene utilizzato come strumento di battaglia politica e le delibere in discussione sono atti inutili e addirittura dannosi".

Queste parole, pronunciate dal Capogruppo del PD in Camidoglio, sono il sunto della posizione del PD sul tema delle unioni civili.
Il Pd ha ritenuto la delibera inutile poiche' serve una legge nazionale di regolamentazione delle unioni di fatto. Questo è vero ma queste sono  battaglie simboliche che a Roma, Capitale d'Italia e della cristianita' hanno un valore diverso. Parlare in politichese per  bocciare una delibera non serve a nulla. Io, dal canto mio mi limito a sottolineare il fatto che nel PD non tutti la pensano allo stesso modo tanto che  ci sono stati tre incontri con il vicesindaco Garavaglia e che solo l'Udeur si era scherata da subito contro la delibera insieme al consigliere Piva del PD. A quegli incontri c'era anche il capogruppo del PD, Pino Battaglia e sulla proposta Garavaglia c'era una grossa convergenza.
Aggiungo inoltre che l'apertura alle unioni di fatto era ampiamente contemplata dal programma del Sindaco Veltroni.

Nel frattempo sapete cosa ha fatto la senatrice teodem  BINETTI del PD? Alla fine non si è convinta e ha votato no alla fiducia posta dal governo al decreto legge sicurezza. La Binetti ha subito contestato la norma "anti-omofobia" contenuta in un emendamento al decreto legge, esprimendo le sue perplessità che hanno poi portato al voto contrario in Aula. A nulla è valsa la mediazione messa in campo dal governo con una lunga riunione tra la Binetti ed altri teodem, da un lato, e i ministri Mastella e Chiti, dall'altro. Ci ha salvato Cossiga.

Vi rammento che un altro senatore votò no alla fiducia, Turigliatto, che venne linciato mediaticamente ed espulso da Rifondazione Comunista per il suo gesto.

Giudicate voi...

Pubblicato il 7/12/2007 alle 15.6 nella rubrica ROMA .

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