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Santilli [ La democrazia delle idee ]
 




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Robert F. Kennedy
"Alcuni uomini vedono le cose per quello che sono state e ne spiegano il perchè. Io sogno cose che ancora devono venire e mi chiedo: perchè no."

Alcide De Gasperi
"Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione."


Claes in "L'Apprendista delle Fiandre" di D. Dunnett
"Sarete sorpresa signora. Penso di aver paura del ridicolo."


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Il resto di niente  di Enzo Striano

La misura del mondo di Daniel Kehlmann


VI CONSIGLIO

L'apprendista delle Fiandre  Dorothy Dunnett

Piazza Fontana. La verità su una strageLaurent Frederic, Calvi Fabrizio

Sovranità limitata. Storia dell'eversione atlantica in Italia. Cipriani Antonio e Gianni

Il partito del golpe  Gianni Flamini.

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31 maggio 2008


DELEGATO ALLE POLITICHE CULTURALI

Ieri il Presidente del Municipio Roma 6 mi ha attribuito la delega alle Politiche Culturali. Sono molto soddisfatto di questo piccolo traguardo che si va ad aggiungere al mio incarico di Vice Capogruppo del PD in Municipio. Si tratta di un impegno importante che cercherò di portare avanti con fermezza e responsabilità puntando su un'attenta programmazione che dia spazio e sostegno alle grandi manifestazioni incentivando nello stesso tempo le attività culturali territoriali. Vorrei che la cultura divenisse un momento fondante della vita del nostro Municipio e motore di un ulteriore crescita sociale. Ritengo infatti che  la cultura e l'intercultura siano la migliore risposta alle tensioni sociali creatisi negli ulimi annni.
Spero di essere all'altezza del compito; mi pongo al servizio di tutti e soprattutto delle buone idee.




25 maggio 2008


RAID AL PIGNETO: ABBASSIAMO I TONI

Ieri pomeriggio (il 24 maggio) un gruppo di venti persone ha fatto irruzione in alcuni negozi del Pigneto gestiti da extracomunitari provenienti dal Bangladesh al grido di "sporchi stranieri" e "bastardi". I picchiatori non si sono limitati a sfasciare vetrine, scaffali, bottiglie ma hanno colpito  anche un ragazzo del Bangladesh con una bastonata. Nulla di grave fortunatamente.
La squadra alla fine si è dileguata in pochissimo tempo, lasciando il quartiere profondamente scosso. Gli abitanti, infatti, si sono immediatamente organizzati per manifestare il loro rifiuto di ogni forma di razzismo e xenofobia. Da sempre il Pigneto è un quartiere simbolo, di come una borgata nata nei primi del '900 possa rinascere a miglior vita. Oggi il Pigneto è un villaggio multietnico alla moda dove artisti, attori e musicisti si possono incontrare in uno dei tanti bistrot accanto ai venditori di kebab ed ai phone center. Ci sono aspetti di questa vita, per lo più notturna, che vanno regolamentati perchè non diventino un peso per i residenti storici. Ma un'aggressione così feroce ed in pieno giorno non si era mai vista. Per questo dobbiamo reagire con fermezza a prescindere dal colore politico degli assalitori. In molti, sui giornali, hanno parlato di raid neo nazista. Io ci andrei cauto...

LE REAZIONI

«Il raid e l’aggressione al Pigneto nei confronti di cittadini extracomunitari, ai quali va la mia solidarietà, è un atto di una gravità inaudita che mi lascia sdegnato e che non passerà sotto silenzio. Mi sono già attivato con le forze dell’ordine affinché i colpevoli di questo gesto siano presi e puniti in maniera esemplare».
Gianni Alemanno, sindaco di Roma

''Un'inaudita ondata di violenza xenofoba e razzista che non puo' che suscitare orrore in qualsiasi persona civile''. E' quanto dichiara Piero Fassino in merito al grave episodio di violenza ai danni di cittadini extracomunitari avvenuto oggi nel quartiere Pigneto a Roma. ''Chiediamo alle forze dell'ordine e alla magistratura di perseguire con rigore e fermezza gli autori di questi episodi di teppismo e al sindaco Alemanno e a ogni esponente politico e istituzionale di agire immediatamente per restituire a Roma e ai suoi cittadini le essenziali condizioni di convivenza civile. E tutti riflettano -conclude Fassino- su quali drammatici guasti puo' provocare un clima nevrastenico di criminalizzazione nei confronti degli immigrati''.

“Un attacco squadrista che va fermamente condannato dalle istituzioni e da parte di chi crede nella democrazia chiediamo alla polizia di far chiarezza sulla violenza che si è scatenata nei confronti di un’attività commerciale del Pigneto gestita da persone provenienti dal Bangladesh”
queste sono le prime dichiarazioni del Consigliere Comunale del PD Mario Mei. Arrivato appena saputa la notizia sul luogo dell’accaduto il Vicecapogruppo del PD nel Municipio Sesto Gianluca Santilli ha dichiarato “Non ci sbilanciamo ora sugli autori dell’intimidazione e sulla loro provenienza, la polizia farà le sue indagini, ma esprimiamo preoccupazione per la forte tensione sociale che si evidenzia in questi atti vandalici” ha poi aggiunto Santilli “nello stesso tempo invitiamo tutti a non alzare i toni del confronto, ed invitiamo le istituzioni ed i cittadini a lavorare insieme con intelligenza e responsabilità.”

«Roma è una città aperta e multiculturale che non ha nessuna intenzione di lasciare spazio a drammatici episodi di razzismo e intolleranza e di rivivere anni bui e dolorosi di un passato che vogliamo definitivamente vedere alle nostre spalle».
Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio

«Quello del Pigneto è un altro episodio di violenza e xenofobia che non è davvero più possibile tollerare e che tutte le istituzioni dovrebbero condannare duramente e con fermezza Roma ha bisogno di tornare a respirare un’aria di pace, libertà e di vero rispetto nei confronti del prossimo».
Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma





24 maggio 2008


UNA FEDELE RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTA': LA SINISTRA E L'ATTICISMO MILITANTE

 L'avevo vista su un inserto de L'Unità e mi aveva molto colpito questa vignetta di Stefano Disegni. Oggi l'ho ritrovata sul sito di Mario Adinolfi. E' stupenda, altro che analisi del voto alla ricerca del perchè della sconfitta, delle ragioni del vento di destra e bla, bla, bla. L'atticismo militante, ecco perchè abbiamo perso.
Dell'altro grignolino?


21 maggio 2008


IL SESTO MUNICIPIO ARRIVA PRIMO: FATTA LA GIUNTA

Inizia a comporsi il quadro delle giunte dei 19 Municipi capitolini: il primo a nominare la propria squadra di governo e' stato ieri sera il presidente del Municipio Roma 6, Giammarco Palmieri.
I quattro assessori sono: Massimo Piccardi (PD), Sandro Sanguigni (PD), Antonio Vannisanti (PD) e Stefano Veglianti (SA).
Sono quindi stati  riconfermati Stefano Veglianti e Tonino Vannisanti, mentre sono nuovi nell'incarico Massimo Piccardi e Sandro Sanguigni, entrambi del Pd ma con una lunga esperienza nel consiglio municipale.
Le deleghe da affidare ai neo assessori verranno definite tra il 21 ed il 22 maggio.
Vannisanti probabilmente continuera' la' dove ha avuto ottimi risultati cioe' alle politiche sociali mentre la Sinistra Arcobaleno ha richiesto per Stefano Veglianti la delega ai lavori pubblici; Piccardi dovrebbe avere le attività produttive.


19 maggio 2008


AMEDEO PIVA



 


15 maggio 2008


ERRARE E' UMANO, PERSEVERARE E' DIABOLICO. PER QUESTO ABBIAMO PERSO

Questo mi è venuto in mente ieri facendo una riflessione sulla situazione di stallo in cui ci troviamo in questo periodo.
Parlo della politica romana: nei giorni scorsi ho personalmente lanciato un allarme in relazione alle logiche perverse con cui ci stiamo avvolgendo a spirale. Ho lamentato l'assurda logica delle spartizioni correntizie e dei sistemi di potere che ci ha portato ad una inevitabile sconfitta nelle Capitale.
Tuttavia, non contenti della lezione e, come se nulla fosse accaduto, si presevera imperterriti a praticare le logiche che ci hanno ridotto in queste condizioni.
Sembra, per usare un paragone letterario, di assistere al declino e alla caduta dell'Impero Romano narrato in maniera sublime nell'omonimo saggio dallo storico Gibbon... mentre i "nostri" erano intenti a gozzovigliare, persi nella dissolutezza dei costumi e nell'inosservanza delle regole che li fecero grandi, giunsero gli "Alemanni" (...) che fecero di loro un sol boccone.
Per questo dico che errare è umano ma preseverare è diabolico, perchè nonostante tutto non abbiamo compreso la lezione e continuiamo a massacrarci.
Il Governo è stato varato, la Giunta provinciale idem, domani Alemanno presenterà la sua squadra e noi, nei Municipi governati dal centrosinistra, siamo ancora in alto mare, preda dei venti che spirano da ogni direzione.
Ieri il Senatore Pedica, dell'Italia dei Valori, ha chiesto a gran voce che all'IDV vengano conferiti incarichi in ogni Municipio per un totale di 11 assessori. Con quali deleghe? Manco a dirlo: Politiche della Sicurezza. Un tema su cui si ritiene (secondo il mio parere a torto ma questo è un altro discorso) il centrosinistra incapace di esprimere delle proposte. Ma ecco giungere in nostro soccorso i veri, unici paladini della Giustizia: l'Italia dei Valori. A questo punto caro Senatore Pedica perchè non chiedere delle deleghe anche ai Municipi in mano al Centrodestra ed un posto da consulente per la sicurezza di Alemanno? Almeno avreste dato un senso alla vostra richiesta.
Le motivazioni di questa surreale pretesa? L'IDV ha preso il 5,5% a Roma, la Sinistra Arcobaleno poco più, quindi è scattata immediata la richiesta: "Che ci date a noi?".
Questa è l'assurda logica delle spartizioni, cui peraltro noi del PD aderiamo perfettamente sia ben chiaro, ci mancherebbe altro che ci facessimo scappare dei posti di potere... Senza alcuna considerazione per il merito. Ma chi sono questi pretendenti ai posti di assessore? Nessuno ha presentato nemmeno uno straccio di curriculum, un argomento di cui valga la pena di discutere, una nota di merito. Molti di costoro hanno solo una vaga idea del termine LAVORO (anche in senso fisico badate bene cioè forza x spostamento). Mentre scrivo penso alla mia amica Marcella Lucidi che tanto bene si è disimpegnata nell'incarico di Sottosegretario agli Interni e che, sempre per le logiche sopra citate, non è riuscita a trovare posto in Parlamento. Forse avevamo bisogno di persone come lei, così dedite al lavoro e poco inclini a porsi sotto la luce dei riflettori.
Meritocrazia. Questo è quello che chiedo al mio Partito ed alla sinistra in genere: rinnovamento e meritocrazia.
Ma mentre molti si riempiono la bocca di questo termine, molti altri, tanti, troppi, sono impegnati ad occupare posti di potere senza tenere in nessun conto il merito delle persone.
Per questo abbiamo perso, per questo continueremo a perdere.


15 maggio 2008


BUONE NOTIZIE DA BRESCIA

Brescia, 15 maggio 2008

Sono stati tutti rinviati a giudizio i sei imputati accusati di concorso nella strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974. Si tratta di: Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte, Carlo Maria Maggi, Pino Rauti, Francesco Delfino, Giovanni Maifredi.
Il processo inizierà il prossimo 25 davanti alla Corte d'Assise di Brescia. 
La Strage di Piazza della Loggia avvenne il 28 maggio 1974 a Brescia, in pieno centro.  L'esplosione di una bomba nascosta in un cestino dei rifiuti durante una manifestazione contro il terrorismo indetta dai sindacati e dal Comitato antifascista provocò la morte di otto persone e il ferimento di altre novantaquattro. 
Un primo processo portò alla condanna nel 1979 di alcuni esponenti dell'estrema destra bresciana. In secondo grado, nel 1982, la sentenza fu annullata e nel 1985 la Corte di Cassazione assolse definitivamente gli imputati.
Una seconda inchiesta portò a nuove accuse, e nuovo processo contro altri rappresentanti della destra, poi assolti nel 1989 per insufficienza di prove.
Un terzo filone dell'inchiesta partì nel 1994, condotto dai Carabinieri del R.O.S. sotto la guida del Sostituto Procuratore Piantoni. Gli uomini del ROS vi hanno lavorato per oltre 10 anni. Fra gli indagati, alcuni dei quali sono i medesimi della strage di Piazza Fontana (Milano 12.12.1969), figura l'ex generale dei Carabinieri Francesco Delfino.

La notizia mi allieta particolarmente per i familiari delle vittime che intravedono una parvenza di giustizia, per Manlio Milani che vi ha dedicato la sua vita, per gli uomini del ROS, che tanto tempo hanno sottratto alle loro famiglie per seguire questa interminabile indagine, per amore di una ricostruzione della storia di quegli anni e perchè gli autori di quella efferata strage, rimasti impuniti per tanti anni, proveranno almeno la vergogna del colpevole smascherato.  


10 maggio 2008


FINALMENTE CHIAREZZA NEL PD DI ROMA

Finalmente un po' di chiarezza. Dopo le chiacchiere delle ultime settimane, le parole strillate sui giornali da esponenti più o meno autorevoli del PD romano, dopo giorni di toni alti, si è tornati a riunirci per fare un punto della situazione.
Dal dibattito di ieri nella Direzione Romana del PD è emerso che Riccardo Milana deve rimanere alla guida del Partito almeno fino al tanto invocato Congresso del 2009.
Milana, Ciarla, Zanda e molti altri hanno fatto una attenta analisi del voto che ci ha portato alla sconfitta nella Capitale. Una sconfitta che ancora brucia ma a cui dobbiamo reagire con decisione per fornire ossigeno ad un'attività di opposizione che già si preannuncia dura.
Dobbiamo ripartire dallo spirito delle primarie, ricreare quell'entusiasmo che portò milioni di persone in piazza ma soprattutto dare nuova linfa ai circoli del Partito cercando di TORNARE tra la gente come da giorni vado dicendo.
E' oltremodo necessario ricreare quel rapporto fra rappresentato e rappresentante che molti cittadini ormai vedono dilaniato da lotte intestine, interessi personali e spartizioni correntizie.
Mettiamo da parte tutto ciò, operiamo un vero rinnovamento magari partendo dalle parole di Milana che ha pensato ad una giunta ombra guidata da un candidato sindaco pronto ad insediarsi il giorno successivo alle elezioni. Una giunta di cui non può far parte la vecchia nomenclatura, una giunta capace di esprimere un vero rinnovamento e di ripartire con slancio con nuove energie, nuove idee e soprattutto nuovo entusiasmo.


7 maggio 2008


PRIMO CONSIGLIO NEL MUNICIPIO ROMA 6

 

Mercoledi 7 maggio alle ore 18.00, presso la sala consiliare, nella sede di via Acqua Bullicante 2, si svolgerà il primo Consiglio del VI Municipio.

Ordine del Giorno:

- Convalida degli eletti ed eventuali surrugazioni
- Elezione del Presidente del Consiglio
- Elezione dei vice-presidenti del Consiglio
- Giuramento del Presidente del Municipio
- Comunicazione da parte del Presidente del Municipio dei componenti della Giunta (Assessori)

Il consiglio è aperto al pubblico.


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permalink | inviato da Gianluca Santilli il 7/5/2008 alle 16:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


2 maggio 2008


J'ACCUSE...! E ORA QUALCUNO SI FACCIA DA PARTE

L’agnello è stato sacrificato sull’altare della supponenza e della presunzione e il danno fatto dai “Signori della Politica” romana è ormai irreparabile.
Forse è stato necessario per smontare un castello di carte che da tempo dominava la scena politica romana all’ombra dell’abusato “modello Roma”. Decine di colonnelli senza esercito, ormai poco avvezzi a stare tra la gente, inadeguati ed impossibilitati a comprendere i veri bisogni dei cittadini si sono per anni riempiti la bocca con uno slogan, “modello Roma”, tanto vero quanto incredibile per la cittadinanza. 15 anni nelle stanze dei bottoni li hanno allontanati dalla base… e nemmeno se ne sono accorti.

E sono, siamo, stati puniti.

Francesco Rutelli è quello che farà da capro espiatorio per questa “casta”, quello che pagherà per tutti “perché non è piaciuto”, “perché è un cavallo di ritorno”, ma è bene che da oggi qualcuno si faccia un esame di coscienza. Esamini cioè il suo impegno fra la gente, il tempo passato in campagna elettorale in mezzo ai cittadini, le sue motivazioni, il suo essere credibile.

Quanta gente in quel Comitato elettorale, quanta dietro i computer, quanta poca nelle piazze.
Dove erano i Deputati, i Senatori, i Consiglieri Regionali, quelli Provinciali, gli aspiranti Assessori (ne ho contati fino a 20 per 12 posti…), i Presidente e gli Amministratori Delegati delle municipalizzate, i Consiglieri di Amministrazione, i consulenti strapagati e la pletora di altri “acari” che da anni vive, assai bene, nel sottobosco creato dal “modello Roma” crogiolandosi e beandosi del lavoro fatto da altri? Unico impegno degli “acari”: essere tempestivi per farsi trovare al posto giusto al momento giusto, quando c’è da occupare una poltrona, quando si accendono le luci della ribalta televisiva o quando c’è da imporre l’assurda logica delle spartizioni correntizie.
Lo vogliamo capire che questo sistema è ormai asfittico, popolato da questi personaggi autoreferenziati che si replicano e si ripropongono all’infinito, e che è destinato, così come ora è concepito, a sparire? Qualcuno ora avrà il coraggio di dire che così non funziona?
Molti notabili che occupano posti di potere e responsabilità non rappresentano altro che loro stessi come crudamente dimostrano i risultati al Comune dei competitor per un seggio in Campidoglio del PD e delle 3 liste “civiche”. Il rapporto fra rappresentato e rappresentante, l’essenza della democrazia, è rotto, sfilacciato, sacrificato in nome degli interessi personali.
La loro supponenza, la loro irresponsabilità, il loro sentirsi “casta” è stata una delle cause, se non la principale, della criminale dilapidazione del bel patrimonio delle primarie, quando migliaia di persone si erano pazientemente messe in fila per esprimere il loro consenso ad un progetto che aveva i presupposti della “svolta”. E adesso eccoli lì, tutti a correre verso il paracadute provinciale o municipale o regionale.
Non sarebbe meglio che vi faceste da parte, lasciando lavorare chi nella Politica, come strumento di progettazione del futuro per la nostra Città e per il nostro Paese, ci crede ancora ed ha investito sulla propria persona vivendo quotidianamente il territorio e garantendo l’esistenza della democrazia di prossimità già tanto maltrattata da una scellerata legge elettorale?

Invito quindi il Coordinatore romano a non dimettersi anche se qualcuno per strategia correntizia ed interesse personale gli chiederà di farlo.
Caro Riccardo Milana, proprio ora abbiamo bisogno di stabilità e di continuare a lavorare per una politica vicina ai cittadini che porti ad essere il Partito Democratico quel “partito utile” di cui parlammo mesi fa e che riuscì, ancora una volta, ad emozionarci.

Gianluca Santilli, Consigliere PD e Collegio dei Garanti PD-Roma

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