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Santilli [ La democrazia delle idee ]
 




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Robert F. Kennedy
"Alcuni uomini vedono le cose per quello che sono state e ne spiegano il perchè. Io sogno cose che ancora devono venire e mi chiedo: perchè no."

Alcide De Gasperi
"Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione."


Claes in "L'Apprendista delle Fiandre" di D. Dunnett
"Sarete sorpresa signora. Penso di aver paura del ridicolo."


STO LEGGENDO:

Il resto di niente  di Enzo Striano

La misura del mondo di Daniel Kehlmann


VI CONSIGLIO

L'apprendista delle Fiandre  Dorothy Dunnett

Piazza Fontana. La verità su una strageLaurent Frederic, Calvi Fabrizio

Sovranità limitata. Storia dell'eversione atlantica in Italia. Cipriani Antonio e Gianni

Il partito del golpe  Gianni Flamini.

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14 gennaio 2008


KENNEDY SUI RAPPORTI FRA STATO E CHIESA

L'altra sera nel corso della conferenza stampa sui temi della laicità l'amico Andrea Bernardi ha citato una frase di J.F. Kennedy che non conoscevo. Sono andato a cercare il testo integrale e ve lo riporto di seguito perchè questa è l'idea che ho io di laicità, questo è il rapporto che vorrei  fra Stato e Chiesa in Italia. Le sottolineature sono ovviamente mie:

 "Io credo in un'America in cui la separazione di Chiesa e Stato sia assoluta e in cui nessun prelato cattolico possa insegnare al Presidente (qualora questi sia cattolico) quel che deve fare, e in cui nessun pastore protestante possa imporre ai suoi parrocchiani per chi votare; un'America in cui a nessuna Chiesa o scuola di carattere confessionale siano concesse sovvenzioni tratte dal pubblico denaro oppure preferenze politiche, e in cui a nessuno sia impedito di accedere a un pubblico ufficio, solo perché la sua religione differisce da quella del Presidente in grado di nominarlo o del pubblico in grado di eleggervelo. Io credo in un'America che ufficialmente non sia cattolica né protestante né ebraica; in cui nessun pubblico ufficiale richieda o accetti istruzioni sulla politica da seguire vuoi dal Papa, vuoi dal Concilio nazionale delle Chiese, vuoi da altre fonti ecclesiastiche; un'America in cui nessun organismo confessionale cerchi di imporre, direttamente o indirettamente, la propria volontà al popolo in generale ovvero alle iniziative dei pubblici funzionari, e in cui la libertà di religione sia una e indivisibile, talché ogni azione contro una delle Chiese sia considerata attentato contro la nazione nel suo complesso."


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permalink | inviato da Gianluca Santilli il 14/1/2008 alle 13:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


13 gennaio 2008


LAICITA' E DIRITTI: LE VOCI

La conferenza stampa sull'argomento laicità ha avuto un buon successo. Oltre a un paio di agenzie di stampa e al quotidiano E-Polis erano presenti Radio Popolare, che ha realizzato delle interviste andate in onda ieri, e Radio Radicale che ha registrato la conferenza. Abbiamo così ascoltato le voci dei cattolici, degli atei, dei Radicali e del Partito Democratico lanciando quella che vuole diventare un appuntamento mensile sui grandi temi etico sociali che spesso dividono. Nei prossimi mesi ascolteremo le voci di Chiara LALLI, di Piergiorgio ODIFREDDI, Corrado AUGIAS, Margherita HACK, Emma BONINO, Rita BERNARDINI, Anna FINOCCHIARO e molti altri che via via inviteremo a parlare su questi delicati temi.
C'erano attese per l'intervento di Francesco PAOLETTI dell'UAAR che alcuni non conoscevano e che si è rivelato un oratore equilibrato e storicamente molto preparato; Massimiliano IERVOLINO, segretario dei Radicali di Roma ha invitato i partiti a non lasciare solo nelle mani dei Radicali le battaglie per la laicità dello Stato  e ci ha rappresentato le problematiche relative alla destinazione dell'8 per mille; Isabella PERUGINI  ha letto un passo tratto dal libro "Laici, l'imbroglio italiano di Teodori; Francesco SIRLETO, di RC, ha sottolineato come alcune conquiste del secolo scorso (come quelle di Cavour) siano impensabili con gli attuali governanti; molto ficcante e preciso l'intervento di Andrea BERNARDI, cattolico, laico, del PD, che ha simpaticamente sottolineato l'attesa dell'intervento divino nel corso delle votazioni sulla finanziaria da parte della Senatrice Binetti.
Quindi un buon inizio. Per i prossimi incontri vi darò notizia qui sul blog e sui siti de LA CITTA' IDEALE, dell'UAAR, dei Radicali di Roma e del PD di Roma.


7 gennaio 2008


LAICITA' E DIRITTI: LE VOCI

Venerdi una conferenza stampa per gettare le basi di un progetto ambizioso ma non impossibile. Come ha detto un mio amico (Andrea, è fra i relatori della conferenza stampa) è ormai indispensabile lavorare contro chi ha offuscato o distorto la bellezza della parola laicità. Per questo abbiamo deciso di agire inaugurando un ciclo di incontri sul tema della laicità, sui diritti civili, sulla legge 194, sulla legge 40 ed altro, in collaborazione con il Centro Studi "La Città Ideale", con l'UAAR ed altre associazioni, incontrando esperti, politici, preti, laici, scrittori e cittadini con il solo obiettivo di ridare dignità alla parola laicità.  


2 gennaio 2008


LAICI DEL PD: UNIAMOCI!

Dopo le dichiarazioni della Binetti sulla legge 194 scaturite dall'invito della triade Ferrara-Ruini-Bondi e che di seguito vi riporto, non possiamo fare a meno di rispondere con forza. Quindi chiamo a raccolta tutti i laici del Partito Democratico a Roma per unirci e far sentire la nostra voce: LA LEGGE 194 NON SI TOCCA!
Adesso basta. Organizziamoci e diamoci da fare.


Binetti: «Su 194 pronta a votare con Fi» (da Repubblica.it)
La senatrice Pd:«Demenziale invocare disciplina di partito su temi che toccano al fondo la coscienza». Paola Binetti accoglie con favore l’iniziativa parlamentare annunciata dal coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi su una revisione della legge 194 che disciplina l'aborto, e si dice pronta a contribuire a una «maggioranza trasversale» sull’argomento. Intervistata dalla Stampa, la senatrice «teodem» del Pd spiega che «la mozione di Sandro Bondi è un grande passo avanti nella direzione giusta, cioè la difesa della dignità della persona e del valore sacro della vita». «La 194 è datata, ha trent’anni e per rivedere le linee guida della legge - puntualizza l’esponente del Pd - sono disponibile a dare il mio contributo alla formazione di una maggioranza trasversale».

        

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