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"Alcuni uomini vedono le cose per quello che sono state e ne spiegano il perchè. Io sogno cose che ancora devono venire e mi chiedo: perchè no."

Alcide De Gasperi
"Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione."


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"Sarete sorpresa signora. Penso di aver paura del ridicolo."


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3 dicembre 2008


VII assemblea annuale dell'Associazione Radicali Roma 5/6 dicembre 2008

LEGALIZZARE ROMA SI PUO', SI DEVE

Venerdì 5 e sabato 6 dicembre 2008, a Roma presso la sede del Partito Radicale (in Via Torre Argentina 76 - 3° piano), si terrà l' Assemblea Annuale di Radicali Roma. L'appuntamento è aperto a tutti. I lavori congressuali si apriranno alle 16 di venerdì 5, con le relazioni del Segretario Massimiliano IERVOLINO e del Tesoriere Demetrio BACARO, cui seguiranno i saluti delle autorità e dei numerosi ospiti. Sabato mattina, dalle ore 10, avrà inizio il dibattito generale, al cui termine saranno presentate le mozioni generali e particolari, le candidature e gli emendamenti statutari.

Infine, esaurito il dibattito sulle varie proposte, si procederà con le operazioni di voto per approvare la Mozione Generale, che definirà la linea politica ai nuovi organi dirigenti (Segretario, Tesoriere e Presidente), a loro volta eletti nella stessa sede.
I temi su cui si dibatterà saranno numerosi: dall'illegalità diffusa alla trasparenza politica ed amministrativa, dalle nuove forme di partecipazione alla mancanza di laicità nelle istituzioni.

Durante i lavori sono previsti gli interventi di Antonella CASU e Michele DE LUCIA rispettivamente Segretario e Tesoriere di Radicali Italiani e del Presidente del Partito Radicale Trasnazionale Sergio STANZANI.

Tra gli invitati hanno già confermato la propria presenza:

Marco BELFIORE (Segretario Di'Gay Project), Valentina CARACCIOLO (Coordinatrice del Circolo Pd Salario), Lorenzo DI PIETRO (Responsabile dei giovani dell' Italia dei Valori), Atlantide DI TOMMASO (Segretario romano del Partito Socialista), Daniele GOSTI (Segretario della Rosa Arcobaleno), Elena IMPROTA (Ex Assessore per le politiche sociali al II° Municipio), Luca IOZZINO (Associazione primarie vere, primarie sempre!), Guido LAY (Consigliere Pd al II° Municipio), Massimo LUCA' (Consigliere Pd al VI° Municipio), Antonio SURACI (Partito Repubblicano), Andrea MACCARRONE (Direttivo del Mario Mieli), Fabrizio MARRAZZO (Presidente di Arcigay Roma), Riccardo MASTROLILLO (Presidente dei Verdi di Roma e Provincia), Francesco MOSCA (Segretario nazionale della Federazione dei Giovani Socialisti), Sandro NATALINI (Direzione Nazionale del Partito Socialista), Francesco PAOLETTI (Coordinatore del circolo UAAR di Roma), Gianluca PECIOLA (Consigliere Provinciale della Sinistra Arcobaleno), Isabella PERUGINI (Coordinatrice dei circolo Pd Tor de' Schiavi), Gianluca QUADRANA (Consigliere comunale della Lista Civica per Rutelli), Gianluca SANTILLI (Vice capogruppo del Pd al VI° Municipio di Roma).

www.radicaliroma.com


24 luglio 2008


DEPOSITATA LA DELIBERA: SI PARTE CON LA RACCOLTA DELLE 5000 FIRME

Ci siamo visti alle 12 sotto la statua di Marco Aurelio e da lì è partita questa nuova battaglia popolare per una amministrazione veramente trasparente e partecipata. Le nostre firme sono state depositate alle 14. Alle 16 eravamo in conferenza stampa a via delle Vergini. Radio Radicale ha ripreso le nostre dichiarazioni che presto saranno disponibili sul sito. Riporto di seguito la nostra dichiarazione ufficiale.

Questa mattina abbiamo depositato presso gli uffici del Comune di Roma la delibera di iniziativa popolare sull’anagrafe degli eletti. Siamo partiti dal presupposto tangibile di una crescente esigenza, da parte del cittadino utente ed elettore, di poter disporre di maggiori e comunque sempre crescenti elementi di giudizio nei confronti di coloro che andranno a rappresentarlo negli organi consiliari ed amministrativi della città. Abbiamo constatato facilmente, riferendoci al Regolamento comunale, l'esistenza di elementi normativi volti a garantire proprio la trasparenza degli atti, garantendone adeguata diffusione e fruibilità, individuando anche ruoli e figure istituzionalmente previste a questo scopo.  Facile è stato verificare come, al di là degli organi di stampa, che si occupano per così dire, marginalmente o in termini solo giornalistici (spesso più con commenti all'accaduto e non con adeguata informazione tecnica, come del resto a loro non compete), l'unico strumento realmente a disposizione dei cittadini più accorti ed esigenti, rimane la sempre più diffusa via elettronica della rete sul web e quindi le pagine disponibili sul sito ufficiale del Comune di Roma. Proprio dalla constatazione di carenze assolute o comunque di scarsa fruibilità e difficile reperimento di alcune delle istanze presenti nella proposta di delibera in oggetto, abbiamo deciso di iniziare la raccolta di firme per ottenere adeguato riconoscimento alle esigenze sopra esposte ed appresso meglio specificate. Una tracciabilità completa, sia anagrafica sia retributiva, degli eletti e degli amministratori della città è attualmente del tutto assente nelle informazioni ottenibili dal sito; del resto indispensabile appare poter conoscere adeguata presenza di ognuno ai lavori di Aula consiliare ed in commissione, nonché capire l'orientamento e la espressione di voto su ogni singolo provvedimento, sempre nell'ottica di avere l'adeguata ricchezza di elementi di valutazione e di giudizio, necessaria al conoscere da parte del cittadino, propedeutico al deliberare con cognizione; utile quindi fornire adeguati strumenti conoscitivi, per porre l'elettore nella condizione di votare secondo un bilancio di soddisfazione alle proprie esigenze da parte del rappresentante eletto.  I dati relativi al Bilancio comunale ed alcuni degli atti deliberativi sono in realtà presenti nel sito, ma appare innegabile che essi debbano essere posti in posizione di preminenza e visibilità e, soprattutto, devono poter essere facilmente consultabili all'interno delle diverse directory, spesso dispersive e di difficile rintracciabilità, con strumenti di ricerca (parole chiave, data, argomento, presentatori etc) attualmente non disponibili, costituendo in tal modo vulnus decisivo alla fruibilità dei dati. Certamente, infine, sembra prioritario ai proponenti del Comitato, che si possano avere informazioni trasparenti su tutti quegli aspetti amministrativi di “corredo” al bilancio; sapere quale è il patrimonio immobiliare del Comune e come esso viene gestito nelle disponibilità; poter conoscere ditte che forniscono servizi, compensi dei consulenti esterni, rinnovo degli stessi con incluse motivazioni e “bilancio” di lavoro svolto. Alla luce di quanto brevemente esposto, rimandando al testo della proposta di delibera (in allegato), i componenti del Comitato Promotore DA OGGI INIZIANO la raccolta delle firme, al fine di portare in discussione in Consiglio Comunale queste loro esigenze, condivise siamo certi dalla maggioranza almeno dei cittadini accorti,  entro 90 gg dal deposito delle 5000 firme previste, come stabilito, anche qui, dal Regolamento Comunale.”

L’elenco dei componenti del Comitato promotore:

Massimiliano IERVOLINO - Segretario Associazione Radicali Roma
Mario CANUZZI - Presidente del "Centro Studi La Città Ideale"
Gianluca SANTILLI - Consigliere PD Municipio Roma 6
Massimiliano MORGANTE - Consigliere PD Municipio Roma 6
Isabella PERUGINI - Segretaria Circolo PD Tor de Schiavi
Beatrice ANDOLINA, Presidente dell'associazione culturale I grilli del Pigneto
Giuseppe SCARAMUZZA, Presidente Cittadinanzattiva Lazio
Rosalia GRANDE, Presidente Associazione culturale “Il Divenire”
Elena IMPROTA, Segretario Associazione Oltre lo Sguardo Onlus
Carlo SOLDONI, Scuola di Counseling
Alberto Garbelotto, membro di giunta dell’Associazione Radicali Roma


23 luglio 2008


CAMPIDOGLIO TRASPARENTE: UNA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE

Parte oggi una nuova battaglia in favore della legalità e della trasparenza nella politica e nella Pubblica Amministrazione. Abbiamo costituito un Comitato Promotore che avrà il compito di portare in aula Giulio Cesare una proposta di delibera di iniziativa popolare tendente a chiedere l'istituzione di una "anagrafe pubblica degli eletti" per il Comune di Roma. Non chiediamo solo tutti i dati di tutti gli eletti, ma vorremmo che fossero messi a disposizione di tutti i cittadini gli elenchi dei fornitori del Comune di Roma, chi partecipa a gare, bandi e appalti, chi se li aggiudica, quali sono le voci di bilancio più onerose.
Insomma vogliamo che tutto sia reso publbico e disponibile sul sito del Comune.
Dobbiamo raccogliere 5000 firme in 3 mesi per ottenere l'esame di questa delibera. Ce la faremo. Per ora partiamo con la conferenza stampa.

GIOVEDI’ 24 LUGLIO ORE 16.00 PRESSO LA SALA DELLE CONFERENZE, IN VIA DELLE VERGINI 18 AL III PIANO, SI TERRA’ LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL COMITATO PROMOTORE PER LA PROPOSTA DI DELIBERA POPOLARE RECANTE "ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI" PER IL COMUNE DI ROMA

INTERVERRANNO:

Massimiliano IERVOLINO  - Segretario Associazione Radicali Roma
Giuseppe SCARAMUZZA - Presidente Cittadinanzattiva Lazio
Elena IMPROTA - Presidente Associazione Oltre lo Sguardo Onlus
Mario CANUZZI - Presidente del "Centro Studi La Città Ideale"
Gianluca SANTILLI - Consigliere PD Municipio Roma 6
Massimiliano MORGANTE - Consigliere PD Municipio Roma 6
Massimo PICCARDI - Assessore PD Municipio Roma 6
Isabella PERUGINI - Segretaria Circolo PD Tor de Schiavi
Federico CERRI - direttivo associazione culturale I grilli del Pigneto
Rosalia GRANDE, Presidente Associazione culturale "Il Divenire"


20 luglio 2008


ROMA. PANNELLA E IERVOLINO: RUTELLI AVEVA RECUPERATO IL 5% DEL 20% GIA’ PERSO DA VELTRONI. LO SAPEVA?

La vicenda del sondaggio nascosto a Rutelli continua a fare scalpore a Roma. Fallisce in questo modo il tentativo dei bettiniani di tenere nascosto a Rutelli un sondaggio eclatante, scottante che dava già per persa Roma dopo 15 anni di governo di centrosinistra.
Negli ultimi 2 anni il "modello Roma" veltrobettiniano aveva già abbondantemente fallito ma tutti si sono ben guardati dal correre ai ripari...  e ora?

Per dovere di cronaca riporto integralmente una dichiarazione congiunta di Marco Pannella e Massimiliano Iervolino (segretario dell’associazione Radicali Roma):

L’Ipsos aveva compiuto un’indagine a fine gennaio 2008, della quale i fatti hanno confermato la serietà e l’importanza già due settimane prima delle dimissioni di Veltroni, riscontrando la perdita di fiducia del Sindaco in carica da parte del 20% dei suoi elettori.  Se si calcola che il 27 e il 28 aprile 2008 notoriamente hanno “spontaneamente” votato per Alemanno la gran parte degli elettori dell’Italia dei Valori (3.3%), occorre ristabilire la verità: Rutelli avrebbe recuperato forse il 50% degli elettori persi da Veltroni. Veltroni e Goffredo Bettini sicuramente conoscevano il sondaggio, crediamo proprio da loro commissionato. E Rutelli?
Ma, nell’interessantissimo articolo di Carlo Puca pubblicato sull’ultimo numero di Panorama, dal titolo “Veltroni e quel sondaggio che condannava Rutelli”, si afferma che persino a Rutelli, come d’altra parte a “tutti”, era stato tenuto nascosto.

Perchè tutti possano valutare metto a disposizione dell'opinione pubblica un link al sito dei Radicali ove è possibile leggere e sfogliare comodamente il monitoraggio della Città di Roma mai pubblicato e commissionato a IPSOS

Sondaggio IPSOS: Monitoraggio città di Roma - dicembre 2007 (pdf) 11780_Roma_monitoraggio_ciclo_04_SC.pdf

SONDAGGIO FANTASMA


3 aprile 2008


PRETESTUOSE LE POLEMICHE DEL PDL IN TEMA DI UNIONI CIVILI

"Augello tenta solo di sollevare un po' di polvere per animare una campagna, quella del centrodestra, fiacca e povera di contenuti. Tuttavia credo che le posizioni di Andrea Casu in tema di Unioni Civili siano da considerare positivamente e  rispecchino quello che è il programma di Francesco Rutelli sull'argomento. In merito riporto di seguito un estratto del programma da cui si evince che non vi sono contraddizioni fra il capolista Under 30 ed il candidato Sindaco di Roma":

"Saranno garantite pari opportunita' alle persone che vivono in unioni di fatto. In tutti i regolamenti del Comune si dovra' fare riferimento alle risultanze delle convivenze anagrafiche, a prescindere dalle scelte sessuali liberamente adottate dai cittadini e dalle cittadine". Inizia cosi'  il capitolo intitolato "I diritti di tutti". Si legge ancora: "Di fronte ai profondi cambiamenti con cui si misura la realta' delle persone che convivono, l'Amministrazione comunale dovra' garantire loro sia il diritto di accesso ai servizi, comprese le graduatorie per l'accesso alle case popolari e al sostegno per il canone di affitto, sia il diritto ai programmi di agevolazione". "L'Amministrazione comunale"  prosegue il programma di Rutelli  "promuovera' iniziative per sottrarre la condizione omosessuale a qualsiasi discriminazione. Promuoveremo un protocollo d'intesa con tutte le Organizzazioni sindacali per contrastare la discriminazione sessuale nei luoghi di lavoro, con un servizio di patrocinio legale gratuito contro il mobbing". "Un altro protocollo d'intesa sara' siglato con la Questura di Roma e con le Istituzioni garanti dell'ordine pubblico, per contrastare ogni forma di violenza e aggressivita' rivolta agli omosessuali. Saranno promossi corsi di formazione sulla discriminazione sessuale, per favorire condotte e prassi che garantiscano il rispetto e la difesa delle persone omosessuali". "Attiveremo campagne informative, servizi di Help e di Consuelling, attraverso un numero verde per situazioni di crisi e di primo intervento, come anche un Servizio di 'telefono amico'. Infine attiveremo servizi di informazione ai cittadini- si legge ancora- sulle iniziative culturali, sociali e sulle attivita' associative promosse dalle Istituzioni Comunali o dalle associazioni rappresentative delle comunita' omosessuali". "Istituiremo a Roma un Centro Internazionale della Cultura Omosessuale"  conclude il programma di Rutelli "spazio civile di creativita', per cui ricercheremo la collaborazione con gli Atenei romani e Universita' internazionali, perche' diventi un qualificato luogo di dialogo in materia di studi e ricerche sulla condizione omosessuale. Il Centro sara' affiliato alla rete delle 'Case della Cultura', e ben illustrera' il carattere liberale e antidiscriminatorio della citta'".


13 gennaio 2008


LAICITA' E DIRITTI: LE VOCI

La conferenza stampa sull'argomento laicità ha avuto un buon successo. Oltre a un paio di agenzie di stampa e al quotidiano E-Polis erano presenti Radio Popolare, che ha realizzato delle interviste andate in onda ieri, e Radio Radicale che ha registrato la conferenza. Abbiamo così ascoltato le voci dei cattolici, degli atei, dei Radicali e del Partito Democratico lanciando quella che vuole diventare un appuntamento mensile sui grandi temi etico sociali che spesso dividono. Nei prossimi mesi ascolteremo le voci di Chiara LALLI, di Piergiorgio ODIFREDDI, Corrado AUGIAS, Margherita HACK, Emma BONINO, Rita BERNARDINI, Anna FINOCCHIARO e molti altri che via via inviteremo a parlare su questi delicati temi.
C'erano attese per l'intervento di Francesco PAOLETTI dell'UAAR che alcuni non conoscevano e che si è rivelato un oratore equilibrato e storicamente molto preparato; Massimiliano IERVOLINO, segretario dei Radicali di Roma ha invitato i partiti a non lasciare solo nelle mani dei Radicali le battaglie per la laicità dello Stato  e ci ha rappresentato le problematiche relative alla destinazione dell'8 per mille; Isabella PERUGINI  ha letto un passo tratto dal libro "Laici, l'imbroglio italiano di Teodori; Francesco SIRLETO, di RC, ha sottolineato come alcune conquiste del secolo scorso (come quelle di Cavour) siano impensabili con gli attuali governanti; molto ficcante e preciso l'intervento di Andrea BERNARDI, cattolico, laico, del PD, che ha simpaticamente sottolineato l'attesa dell'intervento divino nel corso delle votazioni sulla finanziaria da parte della Senatrice Binetti.
Quindi un buon inizio. Per i prossimi incontri vi darò notizia qui sul blog e sui siti de LA CITTA' IDEALE, dell'UAAR, dei Radicali di Roma e del PD di Roma.


7 gennaio 2008


LAICITA' E DIRITTI: LE VOCI

Venerdi una conferenza stampa per gettare le basi di un progetto ambizioso ma non impossibile. Come ha detto un mio amico (Andrea, è fra i relatori della conferenza stampa) è ormai indispensabile lavorare contro chi ha offuscato o distorto la bellezza della parola laicità. Per questo abbiamo deciso di agire inaugurando un ciclo di incontri sul tema della laicità, sui diritti civili, sulla legge 194, sulla legge 40 ed altro, in collaborazione con il Centro Studi "La Città Ideale", con l'UAAR ed altre associazioni, incontrando esperti, politici, preti, laici, scrittori e cittadini con il solo obiettivo di ridare dignità alla parola laicità.  


19 dicembre 2007


UN REFERENDUM?

L'altra sera, commentando con l'amico Massimiliano Iervolino la sconfitta in Campidoglio, ci è venuta in mente una cosa. La società è anni luce avanti alla politica. 60 Consiglieri comunali non hanno saputo decidere. E hanno bocciato tutto quello che è passato in aula, finanche un ordine del giorno sulla famiglia. Con il risultato che un osservatore esterno potrebbe affermare che al campidoglio non sono gradite nè le unioni di fatto nè la famiglia tradizionale.  E' ovvio che non è così ma che la politica non è ancora in grado di decidere.
E allora ci siamo chiesti, perchè deve essere la politica a decidere della liceità di alcune unioni? Perchè non facciamo decidere alla gente, alla società civile?
Perchè non indiciamo un referendum popolare nel Comune di Roma che approvi o meno l'istituzione di un registro?
Servono 50.000 firme... in tre mesi... il compito è arduo, ma perchè non provare?
Che ne pensate?



 


17 dicembre 2007


COME ROVINARE UNA BATTAGLIA GIUSTA

E' bastato che la sinistra radicale mettesse le mani sulla delibera delle unioni civili per mandare tutto a monte...  La discussione sui diritti civili delle coppie di fatto si è spostata sull'ambito della lotta politica ed il risultato è stato quello che da anno ottengono i partiti della sinistra massimalista, cioè Il NULLA. Con buona pace di tutti quelli da anni aspettano una legge che regolamenti le unioni di fatto. Ma a loro che cosa interessa? Solo una cosa, dimostrare la non laicità del PD, cercare di spaccarlo, mettere in difficoltà il Sindaco e creare confusione. Per questo ho sintetizzato così il mio pensiero scrivendo una lettera alle associazioni ed al Comitato Promotore:

Non vengo in piazza del Campidoglio 
contrariamente a quanto vi avevo annunciato nei giorni scorsi. Non perché il mio partito sia contrario badate bene, non me ne interessa nulla, io il cappello in testa non me lo faccio mettere da nessuno. Ma proprio per questo motivo NON TOLLERO quello che è successo negli ultimi giorni e che ho visto ieri in giro. Che vi devo dire... vedere i manifesti in giro per Roma con i simboli di Sinistra Democratica, Rifondazione, i Verdi e i Comunisti Italiani (chi?), mi ha fatto venire il voltastomaco. Sono vicino alle associazioni LGBT e a tutto il Comitato Promotore con la testa e con il cuore ma non posso accettare che la delibera venga strumentalizzata così come è accaduto in questi giorni da parte dei  partiti della sinistra radicale che nulla hanno fatto nell’ultimo anno sull’argomento. Ora la delibera è divenuta solo un mezzo di lotta politica con cui, demagogicamente, si tenta di affermare delle diversità verso il PD  cercando di mostrarlo come un partito diviso. Un mese fa eravamo riusciti, grazie alla sensibilità del Vice Sindaco Garavaglia, a giungere ad un testo mediato e rispettoso delle richieste del Comitato promotore. Nel giro di un mese le continue dichiarazioni provocatorie di membri della sinistra sono riuscite nel loro intento: far saltare il tavolo presentandosi contrapposti al PD. Con buona pace di tutti coloro che da anni attendono una regolamentazione delle unioni di fatto e di quanti si sono battuti per raccogliere firme e cercare una soluzione al problema.”  


7 dicembre 2007


UNIONI CIVILI: SI PROFILA UNA SCONFITTA?

La delibera sulle Unioni Civili approda in aula Giulio Cesare ma si profila una dura sconfitta per noi del Comitato Promotore. A nulla è valso il tentativo di mediazione posto in essere dal vice Sindaco Garavaglia che con tanta sensibilità aveva tentato di comporre le varie anime della maggioranza.
La parola fine è stata messa da un duro intervento della Chiesa che ha chiesto la bocciatura della delibera.
Ed il Partito Democratico si è adeguato invocando strumentalizzazioni della delibera da parte della sinistra massimalista. E a farne le spese sono sempre i cittadini, quella parte di cittadini da anni ignorata che vede ancora una volta calpestati i suoi diritti.

"il tema delle unioni civili viene utilizzato come strumento di battaglia politica e le delibere in discussione sono atti inutili e addirittura dannosi".

Queste parole, pronunciate dal Capogruppo del PD in Camidoglio, sono il sunto della posizione del PD sul tema delle unioni civili.
Il Pd ha ritenuto la delibera inutile poiche' serve una legge nazionale di regolamentazione delle unioni di fatto. Questo è vero ma queste sono  battaglie simboliche che a Roma, Capitale d'Italia e della cristianita' hanno un valore diverso. Parlare in politichese per  bocciare una delibera non serve a nulla. Io, dal canto mio mi limito a sottolineare il fatto che nel PD non tutti la pensano allo stesso modo tanto che  ci sono stati tre incontri con il vicesindaco Garavaglia e che solo l'Udeur si era scherata da subito contro la delibera insieme al consigliere Piva del PD. A quegli incontri c'era anche il capogruppo del PD, Pino Battaglia e sulla proposta Garavaglia c'era una grossa convergenza.
Aggiungo inoltre che l'apertura alle unioni di fatto era ampiamente contemplata dal programma del Sindaco Veltroni.

Nel frattempo sapete cosa ha fatto la senatrice teodem  BINETTI del PD? Alla fine non si è convinta e ha votato no alla fiducia posta dal governo al decreto legge sicurezza. La Binetti ha subito contestato la norma "anti-omofobia" contenuta in un emendamento al decreto legge, esprimendo le sue perplessità che hanno poi portato al voto contrario in Aula. A nulla è valsa la mediazione messa in campo dal governo con una lunga riunione tra la Binetti ed altri teodem, da un lato, e i ministri Mastella e Chiti, dall'altro. Ci ha salvato Cossiga.

Vi rammento che un altro senatore votò no alla fiducia, Turigliatto, che venne linciato mediaticamente ed espulso da Rifondazione Comunista per il suo gesto.

Giudicate voi...

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