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Santilli [ La democrazia delle idee ]
 




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"Alcuni uomini vedono le cose per quello che sono state e ne spiegano il perchè. Io sogno cose che ancora devono venire e mi chiedo: perchè no."

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"Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione."


Claes in "L'Apprendista delle Fiandre" di D. Dunnett
"Sarete sorpresa signora. Penso di aver paura del ridicolo."


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Il resto di niente  di Enzo Striano

La misura del mondo di Daniel Kehlmann


VI CONSIGLIO

L'apprendista delle Fiandre  Dorothy Dunnett

Piazza Fontana. La verità su una strageLaurent Frederic, Calvi Fabrizio

Sovranità limitata. Storia dell'eversione atlantica in Italia. Cipriani Antonio e Gianni

Il partito del golpe  Gianni Flamini.

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26 aprile 2009


UN ANNO DI GIUNTA, UN (ALEM) ANNO SENZA IDEE...

Potremmo riassumere così: un anno vissuto pericolosamente.
Ovviamente per i cittadini romani.
Ma, pensandoci bene, di quale pericoli parliamo? Se non fosse per i rigurgiti neofascisti, per i tentativi di riorganizzarsi di alcune pericolose formazioni, per il resto non ci siamo accorti di nulla.
Allora forse è meglio parlare di un anno senza idee, anzi senza un'idea.
Di quale idea parlo? Di quella di una città.
Riflettevo su questo primo anno di amministrazione Alemanno. Ed ho capito questo: loro non hanno un'idea di città. Privi di uno straccio di pianificazione, incapaci di programmare il futuro di una Capitale europea che trattano alla stregua di una qualsiasi piccola provincia.
Questo è il pericolo cui accennavo sopra.
In tutti i campi, dalla cultura, all'urbanistica, ai servizi sociali, non si è vista un'idea nuova o comunque diversa da quelle precedenti. I cantieri sono bloccati, le grandi opere annullate. Senza una strategia per combattere la crisi economica i commercianti e le piccole imprese sono costretti a chiudere.
L'unica azione di governo è stata il sistematico smantellamento di un modello che aveva comunque proiettato Roma fra le principali capitali europee e fra le prime città italiane per qualità della vita e prodotto interno lordo.
Sapevo già che avrebbero fatto questo ma pensavo che almeno avessero un'idea verso cui dirigersi, un progetto da realizzare. Ora invece mi accorgo che dietro tutto ciò non c'è nulla se non la volontà di sostituire i fornitori di servizi, i capi dipartimento, i CdA, le associazioni cuturali, le imprese edili, le cooperative, le società di servizi con altri/e ritenute più "vicine" all'Amministrazione capitolina.
Tutto qui.
L'unica vera inversione di tendenza l'abbiamo vista nel campo della cultura e, soprattutto, della memoria storica. Qui si sono viste idee diverse. Siamo passati dalle bislacche proposte del "parco a tema", passando attraverso la F1, per giungere alle celebrazioni del Futurismo. Abbiamo assistito ad una fiera dell'Arte Contemporanea che è stata solo un grande insuccesso ed abbiamo visto finanziare progetti per il Carnevale ed il Natale di Roma che sinceramente hanno lasciato ben poco ai romani. Il sistema dei "teatri di cintura" ha visto il suo epilogo e l'Estate Romana sarà considerevolmente ridimensionata.
Di contro non riesco a ricordare una sola iniziativa degna di nota.
Si procede "navigando a vista" senza un "piano di volo" e si producono enormi strafalcioni come riconoscere il patrocinio a iniziative di neonazisti o proibire la proiezione di un film come "G8/2001" in una sala cinematografica.
Le poche delibere prodotte riguardano solo provvedimenti "spot" di nessuna utilità per i cittadini come il c.d. "antiborsoni", il divieto di vendere alcool dopo le 21 o i cornetti di notte.
Per i mondiali di nuoto ci aspettavamo nuove infrastrutture... che non arriveranno mai a giudicare dai pochi cantieri desolatamente vuoti.
Ed eccoci qua. Siamo al primo compleanno della Giunta Alemanno.
Un compleanno da festeggiare mestamente. Siamo partiti dai saluti fascisti sulle scalinate del Palazzo Senatorio e siamo giunti ai battibecchi sul fascismo con il Sindaco di Parigi.
In mezzo, nulla.

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